POESIE ALUNNI DI SCUOLA SUPERIORE I.T.G. "VANVITELLI"

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"Parole su una pagina bianca"
1° Edizione 2008/2009

Poesie vincitrici al termine delle votazioni che si sono concluse alle ore 12:00 del 27 Apr 2009

Poesia prima classificata: PIOVE di Antonio Frate 4^D

Poesia seconda classificata: INCANTEVOLI OCCHI di Luigi Di Matteo 1^D



La giuria, presieduta dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Matilde Piselli e composta dai  docenti  Prof. Baldo Bruno (coordinatore),  Prof.ssa Rocco Rosa, Prof.ssa Ferrara Luisa e  Prof.ssa Caviasca Maria Rosaria, si è riunita il giorno 6 Apr 09 per l'esamina  e la scelta delle poesie pervenute alla segreteria del concorso. Dopo un'attenta valutazione, vengono rese note le  10 poesie finaliste che parteciparanno alle votazioni su Internet.

Le votazioni delle poesie classificate inizieranno sul sito http://www.itgvanvitelli.it/

e sul sito POESIA E NARRATIVA il 16 Aprile e termineranno alle ore 12,00 del 27 Aprile.

Le prime due classificate saranno le vincitrici.


QUESTE LE POESIE FINALISTE

INCANTEVOLI OCCHI

Incantevoli i tuoi occhi
come piccole pietre preziose
scintillanti m'affascinano
con quel color verde smeraldo.
Sono gocce di luce
per i miei pensieri
che vivono guardandoti.
Quando ti guardo
hanno il sorriso di rugiada,
una purezza indescrivibile
d'ingenua bambina.

(DI MATTEO LUIGI 1^D)

L'ALBA

L'alba rossiccia arrivò
liberando il cielo
dal buio della notte,
come l'arcobaleno vince il temporale.
Un nuovo giorno nasceva!

L'alba baciò
tutta la natura;
le creature sorrisero
di gioia al suo maestoso passaggio.

L'alba riportò l'uomo
alla vita d'ogni dì:
il bambino sorrise alla mamma,
il vecchio gioì al risveglio,
il barbone dormiente
stese le braccia e sbuffò.

L'alba riportò gli uccelli al canto
e la rosa aprì i magnifici petali.
L'immensa distesa del mare
incominciò a brillare,
quell'azzurro blu
diventava più chiaro.

(MATONTI FIORENZA 4^C)

 

AD UN AMICO

Vivere
oppresso dall' angoscia del buio
di questi lunghi giorni senza fine
nessun orizzonte, nessuna poesia.
Sfreccia lontano il rimpianto
senza trovare sorrisi ma collane di pianto.
Ormai la mente senza meta
lascia il suo torbido gioco.
Sentirsi granello di sabbia nella tempesta...
è pura amarezza, pura malinconia.
Un grande uomo se n'è andato,
un grande nonno come tutti i nostri nonni.
Ed io guardando e riguardando
la sua immortale foto, dico:
è un arrivederci non un addio.
Ciao nonno.

(LORIS ARMANDO AVAGLIANO 2^C)

 

PIOVE

Il cielo color nero carbone è sulla città,
scende la pioggia, il vento è nell'ira,
intorno c'è un'aria gelida,
mi penetra all'interno
nella parte più
sensibile
di me.
Sono
cupo,
oscuro
senza energie.
L'urlo del vento
sembra scuotermi,
mi rimuove quella parte di me
che non riesco a mostrare alle persone.

(FRATE ANTONIO 4^D)

SE FOSSI DIVERSO

E se fossi diverso?
Cosa accadrebbe?
Se tutto fosse diverso?
Cosa accadrebbe?

Forse riuscirei a raggiungere i miei sogni
che volano come aquiloni nel cielo liberi.
Forse tutto cambierebbe,
ogni piccola cosa cambierebbe.

Potrebbe darsi che riuscirei a conquistare
la ragazza che ancor mi sfugge,
può darsi che darei qualcosa in più
alle persone che mi vogliono bene.
Potrei avere anche bei voti a scuola,
essere un genio.
Ma sono quel che sono
con tutti i miei difetti.
Chissà?

(CORREALE DOMENICO 2^D)

 

LE SPINE DELL'AMORE

Cammino solo su un viale di rose,
guardo quei fiori di color passione,
tra quelli un rosso bocciolo scorgo

che mi cattura un attimo il pensiero
e da te mi sbarca che m’hai spezzato
il cuore. Ricordo che un amore

travolse e rovinò la vita mia
con un bacio che non m’apparteneva.
Allora guardo meglio quei fiori

e scorgo lì, tra quei delicati
petali, quelle spine che ora il cuor
mio dolorosamente abbracciano.

(DI DOMENICO GIOVANNI 4^C)

IL TUO SGUARDO

Amo il tuo sguardo fulminante
che accarezza la mia pelle.
Amo le tue lucenti labbra e rossastre
che si posano sulle mie.
S'accarezzano l'una con l'altra,
sento nel mio cuore un'emozione forte d'amore
come uno zampillio d'un ruscello.
Amo il tuo sguardo fulminante
come l'alba d'un giorno splendente
che dolcemente incendia il mio cuore;
amo gli occhi tuoi luminosi
come il riflesso della luna sul mare.
Il tuo sguardo mi trasporta in mondo fatato
ove tutto è luce che mi libera da ogni pena.

(IOVINE TOMMASO 2^D)

 

IL BORGO

Case di pietra
l'una addossata all'altra,
vicoli stretti e lunghi
come serpenti sinuosi,
conducono in luoghi
nascosti,
misteriosi,
mai visti prima.
Stradicciole come gomitoli
portano
da un cortile all'altro
ove l'odor delle rose,
appena sbocciate,
rinfresca il paese
immerso nel verde smeraldo.

(FERRAIOLI SALVATORE 1^D)

 

E IL MATTINO GIUNSE

Con il pigiamino a cuore
guardava alla finestra
un dolce bambino...
l'alba
attraversò rivi e pianure
un suo raggio arrivò a quella finestra
ove il bimbo tendeva il suo sguardo
e il mattino giunse...
il visin rosso guardò lo spettacolo
e il suo sorriso fu nelle mani del sole.

(MANZO LUIGIA 4^C)

QUESTO MARE

E' bella l'immensità del mare
di notte con la luce delle lampare.
Con le onde grigie vanno i nostri desideri
su ogni riva solitaria,
le guardiamo
e con loro navigano i nostri pensieri.

(ARDITO SIMONE 4^C)